
w   w  w  .  p  h  a  s  i  s  .  a  l  t  e  r  v  i  s  t  a  .  o  r  g

In sistesi...
Fasanella fu fondata a seguito delle emigrazioni Greche che diedero il nome di Phasis al fiume Auso e alla città da loro fondata in ricordo della loro terra d'origine.Durante la lotta tra Papa e l'imperatore Federico II,Pandolfo,Conte di Fasanella e vicario dell'imperatore, tramò contro Federico(Congiura di Capaccio).Federico per vendicare il torto subito arrivò a Fasanella dove fece trucidare i Signori ribelli mentre i cittadini rimasti vivi si rifugiarono nei casali di Ottati,Corleto,Bellosguardo e S.Angelo che daranno vita, successivamente, agli attuali comuni.
Fasanella fu fondata dai coloni Greci della Posidonia, nei pressi del fiume Auso in località S.Manfredi a circa 3km dall'attuale centro abitato di cui sono rimasti i ruderi di un antico castello e quelli della chiesa di S.Pietro.I Greci diedero il nome di Phasis(nome del fiume della loro terra d'origine)al fiume e alla città da loro fondata nella valle.Il suo stemma è costituito da un fagiano(che rappresenta l'antica città di Fasanella)a cui è stato aggiunto un angelo.
Nella città di Phasis si sviluppò molto il commercio e l'artigianato infatti divenne un centro fiorente per la lavorazione e gli scambi di anfore;successivamente la civiltà venne a contatto con quella Lucana e conobbe un periodo molto fiorente.
Nel terzo secolo a.C. i Romani occuparono la valle e i Lucani cercarono di contrapporsi,per cui numerosi furoni gli scontri nelle vicinanze dei fiumi.I Romani iniziarono opere di bonifiche e costruirono strade.
Alla caduta dell'Impero Romano,la valle di Fasanella fu governata dalla Signoria Grea di Basilicata e nel 900 Gisulfo,ultimo duca Longobardo di Salerno,assegnò la contea di Fasanella a suo fratello Pandolfo.
Alla sua morte successe Euferio della nobile famiglia Comite.
Ad Euferio successe il figlio Lampo.
Da Lampo la baronia passò a Tancredi d'Altavilla e da questi all'unica figlia che sposò Guglielmo da Postiglione.
Guglielmo divenne padrone di due baronie:quella di Postiglione che comprendeva:Postiglione,Selva nera,Casale di Postiglione, Aquara,Castelluccia,Civita,Controne,Pantuliano,Ricigliano,S.Zaccaria,Magno e Serre che secondo il diritto dei Franchi non doveva essere divisa dagli eredi; quella di Fasanella che comprendeva:Fasanella,Albanella,metà del Feudo di Capaccio,Ottati,Corneto,Rocca dell'Aspro e S.Angelo che secondo il diritto Lomgobardo poteva essere divisa.
A succedere Guglielmo fu Tancredi da Postiglione e alla morte di Tancredi le due baronie andarono al marito della prima figlia cioè Pandolfo.
Pandolfo,vicario dell'imperatore Federico II,durante la lotta tra il Papa Innocenzo IV e l'imperatore Federico II,sposò una giovane guelfa(i guelfi erano colore che appoggiavano l'imperatore)e ingannò Federico (congiura di Capaccio).
Scoperto,Pandolfo,si rifuggiò nel regno Pontificio e si unì ai fuorusciti.
Alla presunta notizia della congiura dei Signori ribelli Federico attaccò Altavilla Silentina,Sala Consilina e,trovatosi in difficoltà nel Vallo di Diano tra Corleto Monforte e S.Rufo tornò indietro e attaccò la valle del Fasanella e del Calore.Federico sconfisse anche Fasanella e Capaccio.
I Signori ribelli furono quasi tutti trucidati mentre i cittadini sopravvissuti si rifugiarono nei casali di Ottati,Corleto,Bellosguardo e S.Angelo da cui nasceranno gli odierni comuni.Fasanella,tuttavia, rimase ancora abitata.
La baronia di Postiglione fu data a Giovanni da Procida successivamente ottenne anche la baronia di Fasanella.
Nel 1250 morì Federico II.Successivamente governò lo stato prima Manfredi figlio di Manfredi e Bianca Lancia poi il fratellastro Corrado che muorì nel 1254 e Manfredi riprese la reggenza in Italia,con l'opposizione del Papa;dopo breve lotta, ebbe il sopravvento.
Tutti i fuorusciti del Pricipato Citra(Provincia di Salerno)furono reintegrati nel loro domini da Manfredi.In questo modo Pandolfo riebbe la Baronia di Fasanella e Domenico,figlio di Guglielmo ebbe la Baronia di Postiglione.
Dopo la sconfitta di Manfredi a Benevento si insiedò a Napoli Carlo I D'Angiò che restitui ai fuorusciti i vecchi feudi e cosi Pandolfo riebbe Postiglione e Fasanella.
Pandolfo si sposò due volte.Dalla prima moglie ebbe un figlio che morì in giovane età mentre dalla seconda moglie non ebbe eredi così,alla sua morte,Carlo II D'Angiò concesse le Baronie di Postiglione e Fasanella a Tommaso II Sanseverino.
Nel 1283 la Contea di Fasanella comprendeva i seguenti territori:Fasanella 104 fuochi* ed una rendita di 40 once;S.Angelo fuochi 20 e once 2;Ottati fuochi 30 e once 3;Aquara fuochi 100 e once 10;Civita fuochi 30 e once 3
Dopo i Sanseverino,dal 1500 in poi,venne riportato il nome di S.Angelo e non più di Fasanella.
Nel 1598 il paese passò a Predicasso Barile di Napoli e poi alla duchessa di Nardò che lo vendette per 22.000 ducati a Lucrezia della Mora.Quasta,a sua volta,lo vendette a Giovanni Francesco Giovane per 29.000 ducati insieme ad Ottati,Civita e Campora.
Il duca Giacomo Capece Galeota,comprò su asta S.Angelo Ottati e Bellosguardo.
Alla sua morte gli successe il figlio Francesco che si sposò con Cornelia Caracciolo.
Il successore di Francesco fu il figlio Giacomo che sposò Cornelia de Rossi figlia del Duca di Serre la quale,rimasta vedova, sposò Luigi Sanseverini Duca di Bisignano.
Nel 1738 Cornelia assegnò S.Angelo e Corleto allo zio Francesco e Ottati,Bellosguardo e Civita al figlio avuto da Sanseverino.
Alla morte di Francesco successe il figlio Fabio il quale morì senza eredi.Così S.Angelo passò al fratello Luigi che fu l'ultimo feudatario del paese,infatti, con la legge del 2 agosto 1806,la feudatalità fu abolita.
L'animo cittadino arse di grande spirito patriottico nell'Ottocento quando, precorrendo l'Unità d'Italia del 1860, fu proprio Sant'Angelo a Fasanella ad innescare nel salernitano la scintilla della rivolta per l'indipendenza.
*fuoco :un fuoco corrispondeva ad un nucleo familiare.

Popolazione dal 1861 al 2001.